Pubblicato il 12 Gennaio 2026 in Informative fiscali
Split payment: soggetti interessati nel 2026
Il MEF – Dipartimento delle Finanze ha pubblicato gli elenchi dei soggetti per i quali, nel 2026, si applica il meccanismo dello split payment IVA (scissione dei pagamenti).
Cosa significa in pratica
- Quando si emette fattura verso un soggetto incluso negli elenchi, l’IVA non viene incassata dal fornitore, ma versata direttamente all’Erario dal cliente (PA o società/ente incluso).
- Il fornitore incassa quindi solo l’imponibile.
Chi è interessato
- Pubbliche Amministrazioni
- Società ed enti controllati o collegati alla PA, individuati in elenchi ufficiali pubblicati sul sito del MEF.
- Gli elenchi sono suddivisi in più categorie e i soggetti possono essere ricercati tramite codice fiscale.
Aspetti importanti da ricordare
- L’inclusione negli elenchi ha efficacia costitutiva: lo split payment si applica solo se il soggetto risulta effettivamente presente.
- In caso di inclusione o esclusione in corso d’anno, lo split payment si applica solo dalla data di aggiornamento dell’elenco.
- Lo split payment è autorizzato dall’UE fino al 30 giugno 2026.
- Dal 1° luglio 2025 non si applica più alle società quotate FTSE MIB, salvo che siano controllate da una Pubblica Amministrazione.
- Non si applica alle operazioni soggette a ritenuta alla fonte (es. compensi professionali e provvigioni).
Verifica operativa
- Prima di emettere fattura, è sempre consigliabile verificare l’elenco MEF aggiornato per evitare errori di applicazione dell’IVA.
- Per le PA soggette a fatturazione elettronica, resta valido il riferimento all’IndicePA.
Per ogni chiarimento o per la verifica della corretta applicazione dello split payment nelle singole operazioni, lo Studio rimane a completa disposizione.