Pubblicato il 16 Febbraio 2026 in Informative fiscali
RENTRI: sospensione del servizio. Cosa devono fare le imprese
La fase di avvio del RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) sta comportando una serie di indicazioni operative che richiedono particolare attenzione da parte delle aziende.
Di seguito riepiloghiamo i principali aspetti operativi emersi.
Tracciabilità dei rifiuti: ritorno temporaneo alla carta
A seguito delle indicazioni operative richiamate nel decreto direttoriale n. 319 del 30 ottobre 2025 e nel decreto n. 25 del 5 febbraio 2026, la tracciabilità del trasporto dei rifiuti, fino a nuovo ordine, avviene in modalità cartacea con procedure di emergenza.
Le imprese devono monitorare costantemente:
- il sito del RENTRI
- il sito dell’Albo Gestori Ambientali
Un successivo avviso comunicherà la chiusura dell’evento emergenziale. La gestione cartacea resterà valida fino al termine del primo giorno lavorativo successivo alla comunicazione ufficiale di ripristino da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Dal giorno successivo si tornerà al regime ordinario digitale.
👉 La consultazione costante dei siti istituzionali diventa quindi parte integrante della gestione quotidiana dei rifiuti.
Stampa e vidimazione dei formulari
Con riferimento ai formulari digitali, il decreto 25/2026 (art. 11) precisa che:
- è necessario procedere alla vidimazione preventiva
- i formulari devono essere stampati prima dell’utilizzo
- anche i nuovi modelli, pur essendo digitali, devono essere vidimati e stampati
È inoltre richiesta l’anticipazione della configurazione dei dispositivi per l’utilizzo dell’App RENTRI FIR digitale.
In questa fase transitoria:
- i formulari vanno compilati e firmati manualmente
- la trasmissione delle copie al produttore può avvenire tramite consegna diretta o PEC
- i dati contenuti nei FIR non devono essere trasmessi al RENTRI
Le imprese devono quindi organizzarsi tempestivamente per evitare blocchi operativi.
Registri di carico e scarico: digitalizzazione e procedure di emergenza
Diversa la situazione per i registri di carico e scarico, la cui digitalizzazione è già avviata.
Il decreto direttoriale n. 319/2025 consiglia comunque la vidimazione anticipata dei registri.
In caso di emergenza:
- i dati possono essere trasmessi il primo giorno lavorativo successivo alla chiusura dell’evento
- anche se vengono superati i termini ordinari per le annotazioni
Per tutelarsi in caso di controlli, è consigliato:
- esportare i registri in formato PDF
- estrarre il file XML
Si tratta della stessa procedura da adottare in sede di verifica ispettiva.
Assosoftware chiede una moratoria sulle sanzioni
Nel contesto attuale, Assosoftware ha richiesto una moratoria sulle sanzioni, proponendo un periodo di avviamento graduale del sistema.
Secondo l’associazione, è necessario evitare controlli immediatamente stringenti su aspetti formali e tecnologici, per non generare un effetto di rigetto simile a quello verificatosi con il precedente sistema SISTRI.
L’obiettivo è consentire alle imprese un adeguamento progressivo, evitando che le inevitabili criticità iniziali compromettano un’innovazione ritenuta necessaria.
Cosa devono fare ora le imprese
In sintesi, è opportuno:
✔ verificare la vidimazione preventiva dei formulari
✔ predisporre stampa e gestione cartacea in caso di emergenza
✔ configurare per tempo i dispositivi per l’App RENTRI
✔ esportare periodicamente registri in PDF e XML
✔ monitorare costantemente le comunicazioni ufficial