Pubblicato il 20 Gennaio 2026 in Informative fiscali
MODELLO IVA 2026 – Novità
I termini di presentazione che vanno dal 1° febbraio al 30 aprile 2026 costituiscono la finestra temporale ordinaria per l’invio della Dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2025.
Nel contesto più ampio delle Informazioni Generali, le istruzioni chiariscono i seguenti aspetti cruciali legati a queste scadenze:
Finestra temporale e base normativa
L’articolo 8 del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 stabilisce che la presentazione deve avvenire tassativamente in questo intervallo: non prima del 1° febbraio e non oltre il 30 aprile 2026. La presentazione deve avvenire esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate.
Eccezione per il Quadro VP (Liquidazioni periodiche)
Esiste una restrizione significativa legata alla data di presentazione nel contesto del Quadro VP. I contribuenti che intendono avvalersi della facoltà di comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre direttamente all’interno della dichiarazione annuale (invece di inviare una comunicazione separata) devono presentare la dichiarazione entro il mese di febbraio. Se la dichiarazione annuale viene presentata oltre febbraio (quindi a marzo o aprile), il quadro VP non può essere compilato. In tal caso, se necessario inviare o correggere dati del quarto trimestre, bisognerà utilizzare il quadro VH o VV.
Validità e ritardi (Oltre il 30 aprile)
Le fonti distinguono chiaramente le conseguenze del superamento del termine del 30 aprile:
• Entro 90 giorni: Le dichiarazioni presentate nei novanta giorni successivi alla scadenza (quindi entro fine luglio) sono considerate valide, ma comportano l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.
• Oltre 90 giorni: Le dichiarazioni presentate con un ritardo superiore ai novanta giorni si considerano omesse. Tuttavia, esse costituiscono comunque titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta.
Rapporto con gli intermediari
Le istruzioni specificano che la scadenza del 30 aprile riguarda la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate. Non è previsto un termine di legge specifico per la consegna della dichiarazione agli intermediari (commercialisti, CAF, ecc.) incaricati della trasmissione; questi ultimi devono rilasciare un impegno alla presentazione telematica datato e sottoscritto.
Come si gestisce la dichiarazione se presentata entro 90 giorni?
Quali sono i vantaggi di presentare il modello entro febbraio?
Cosa accade se la dichiarazione IVA viene considerata omessa?
Discuti cosa dicono queste fonti su Modelli: IVA/2026 o IVA BASE/2026, nel contesto più ampio di Informazioni Generali.
Sulla base delle fonti fornite, le “Informazioni Generali” relative alla Dichiarazione IVA 2026 delineano una distinzione fondamentale tra il modello ordinario e una versione semplificata, specificando la struttura e le regole di compilazione per l’anno d’imposta 2025.
Ecco i dettagli emersi dai documenti:
- La scelta tra Modello IVA 2026 e Modello IVA BASE/2026
Le istruzioni stabiliscono che il modello standard per la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025 è il Modello IVA/2026. Tuttavia, viene esplicitamente prevista un’alternativa semplificata:
• Modello IVA BASE/2026: È possibile utilizzare questo modello in alternativa a quello ordinario. Sebbene le fonti testuali non dettaglino qui i requisiti soggettivi specifici per l’uso del modello BASE (rimandando alle relative istruzioni di compilazione), la sua esistenza è confermata come opzione per determinate categorie di contribuenti.
• Struttura del Modello BASE: Dall’analisi del modulo specifico fornito nelle fonti, emerge che il Modello IVA BASE è una versione ridotta che comprende esclusivamente il Frontespizio e i quadri VA, VE, VF, VJ, VH, VL, VP, VX e VT.
- Struttura Modulare e Composizione
Il modello di dichiarazione IVA ha una struttura modulare composta da:
• Il Frontespizio: Costituito da due facciate, contiene l’informativa sulla privacy e i dati anagrafici del contribuente,.
• Il Modulo: Contiene i quadri contabili per indicare i dati dell’attività svolta. Nel modello ordinario, i quadri disponibili sono: VA, VC, VD, VE, VF, VJ, VH, VM, VK, VN, VL, VP, VQ, VT, VX, VO, VG.
Regole specifiche sui moduli:
• I quadri VN, VP, VQ e VG devono essere compilati sempre a partire dal primo modulo, anche in presenza di più moduli dovuti a contabilità separate.
• In caso di contabilità separate (art. 36), il contribuente deve presentare un frontespizio e un modulo per ogni contabilità. Tuttavia, i quadri riepilogativi (VC, VD, VH, VM, VK, VT, VX, VO, sezione 2 del quadro VA e sezioni 2 e 3 del quadro VL) vanno compilati una sola volta sul primo modulo.
- Regole Generali di Compilazione
Le istruzioni dettano regole precise per la compilazione tecnica dei modelli valide per entrambi i formati:
• Valuta e Arrotondamenti: Gli importi devono essere indicati in unità di euro. L’arrotondamento va effettuato per eccesso se la frazione è pari o superiore a 50 centesimi, e per difetto se inferiore. A tal fine, i campi per gli importi hanno i due zeri finali dopo la virgola già prestampati.
• Quadri non compilati: Se un quadro non presenta dati o valori significativi (il valore zero è considerato non significativo), tale quadro non deve essere compilato e non va barrata la relativa casella nel quadro VL. L’unica eccezione a questa regola è il quadro VH (Variazioni delle comunicazioni periodiche), che in casi specifici di integrazione o correzione potrebbe richiedere la compilazione anche senza dati,.
- Modifiche ai Modelli per il 2026
Le fonti evidenziano modifiche strutturali specifiche introdotte nei modelli per l’anno d’imposta 2025:
• Quadro VA: Il rigo VA15 è ora una casella riservata alla segnalazione delle società “non operative” (società di comodo).
• Quadro VE: Aggiunti campi nel rigo VE38 per prestazioni di servizi a imprese di trasporto e logistica (legge n. 207 del 2024).
• Quadro VJ: Rinominato e diviso in due sezioni, con la sezione 2 dedicata agli acquisti di servizi da imprese di logistica e trasporto (rigo VJ30).
• Quadro VX: Eliminato il riquadro per l’attestazione delle società operative nel rigo VX4.
• Liquidazione di Gruppo (Prospetto 26/PR): Modifiche ai quadri VS (inserimento casella società non operative) e VW (eliminazione rigo VW21).
Quali quadri compongono esattamente il modello IVA BASE?
Come si gestiscono i moduli in caso di contabilità separate?
Quali sono le regole per gli arrotondamenti negli importi dichiarati?
Discuti cosa dicono queste fonti su Novità 2026, nel contesto più ampio di Dichiarazione IVA 2026.
Basandomi sulle fonti fornite, le Novità 2026 nel contesto della Dichiarazione IVA (riferita all’anno d’imposta 2025) si concentrano principalmente su adeguamenti normativi riguardanti le società di comodo e nuove disposizioni per il settore della logistica e dei trasporti.
Le modifiche sono dettagliate nelle “Istruzioni Generali” e impattano diversi quadri del modello ordinario e del prospetto di gruppo. Ecco una discussione approfondita delle novità emerse:
1. Società “Non Operative” (Società di Comodo)
Una delle modifiche strutturali più rilevanti riguarda la gestione delle dichiarazioni per le società considerate “di comodo” ai sensi della legge n. 724 del 1994. Le fonti evidenziano un cambiamento nella modalità di segnalazione e attestazione:
• Quadro VA (Informazioni sull’attività): È stata introdotta una modifica al rigo VA15. Questo rigo è ora costituito da una casella specifica la cui barratura è riservata alle società che risultano non operative.
• Quadro VX (Determinazione dell’IVA): Parallelamente alla modifica nel quadro VA, nel rigo VX4 è stato eliminato il riquadro che precedentemente conteneva l’attestazione delle società e degli enti operativi.
• Impatto sul Gruppo IVA: Le modifiche si riflettono anche sul Prospetto IVA 26/PR per la liquidazione di gruppo. Nel Quadro VS (Sezione 1), il campo 4 è ora una casella per segnalare le società del gruppo non operative. Inoltre, nel Quadro VW, è stato eliminato il rigo VW21, che serviva a estromettere dalla liquidazione di gruppo i crediti trasferiti da società risultate di comodo.
2. Settore Logistica e Trasporto Merci
Le fonti segnalano l’introduzione di nuovi campi per recepire le disposizioni della legge n. 207 del 2024 (art. 1, commi da 59 a 63), che riguardano il pagamento dell’imposta per prestazioni di servizi in questo settore. Queste novità impattano sia le operazioni attive che quelle passive:
• Quadro VE (Operazioni Attive): Nel rigo VE38 (Sezione 4) sono stati aggiunti i campi 2 e 3. Questi devono essere compilati per indicare l’imponibile e l’imposta relativi alle prestazioni di servizi rese a imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica. Nello specifico, si tratta delle operazioni per le quali è stata esercitata l’opzione per il pagamento dell’imposta da parte del committente in nome e per conto del prestatore.
• Quadro VJ (Imposta su particolari operazioni): Questo quadro ha subito una ristrutturazione significativa.
◦ È stato rinominato in “Imposta relativa a particolari tipologie di operazioni”.
◦ È stato suddiviso in due sezioni. La Sezione 2 è interamente dedicata agli acquisti di servizi da parte di imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica.
◦ È stato introdotto il rigo VJ30 per indicare tali acquisti (imponibile e imposta) in applicazione della citata legge n. 207 del 2024,.
3. Modello IVA BASE/2026
Sebbene non sia una novità normativa in senso stretto, le istruzioni confermano la possibilità di utilizzare, in alternativa al modello ordinario, il modello IVA BASE/2026 per la dichiarazione dell’anno d’imposta 2025. Questo modello semplificato mantiene una struttura ridotta, comprendendo solo i quadri essenziali (Frontespizio, VA, VE, VF, VJ, VH, VL, VP, VX e VT).
4. Altre precisazioni di contesto
Nel contesto più ampio della Dichiarazione IVA 2026, le istruzioni confermano che:
• Gli importi devono essere indicati in unità di euro, con arrotondamento matematico (i campi hanno i due zeri finali prestampati).
• Il periodo di presentazione rimane fissato tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026.
• Il modello recepisce le novità mantenendo la struttura modulare che permette la gestione di contabilità separate e operazioni straordinarie.