Pubblicato il 10 Gennaio 2026 in Informative fiscali

Finanziaria 2026 – Definizione agevolata dei ruoli

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione, nota come “rottamazione-quinquies”, riferita ai debiti affidati nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Ambito di applicazione

La definizione consente di estinguere i debiti versando solo le somme dovute a titolo di capitale e le spese di notifica ed esecutive, senza sanzioni, interessi (anche di mora), somme aggiuntive e aggio.

Rientrano nella definizione, in particolare:

  • imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati e formali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972);
  • contributi previdenziali INPS, con esclusione di quelli derivanti da accertamenti;
  • multe stradali, limitatamente agli interessi e all’aggio;
  • carichi già oggetto di precedenti rottamazioni decadute o inefficaci.

Sono esclusi, tra gli altri, i debiti già integralmente regolarizzati nell’ambito della precedente “rottamazione-quater”.

Modalità di adesione

Per aderire alla rottamazione-quinquies è necessario:

  • presentare apposita domanda entro il 30 aprile 2026;
  • attendere la comunicazione dell’Agente della riscossione con il dettaglio delle somme dovute, che sarà inviata entro il 30 giugno 2026.

Pagamento delle somme dovute

Il pagamento può avvenire:

  • in unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure
  • in forma rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali.

È previsto:

  • un importo minimo di ciascuna rata pari a 100 euro;
  • l’applicazione di interessi del 3% annuo a decorrere dalla seconda rata.

Il mancato pagamento dell’unica rata, di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata comporta la decadenza dal beneficio, senza possibilità di tolleranza.

Effetti della definizione

Con la presentazione della domanda:

  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
  • sono bloccate nuove azioni esecutive, fermi e ipoteche;
  • il contribuente non è considerato inadempiente ai fini dei rimborsi fiscali e dei pagamenti della Pubblica Amministrazione;
  • per i debiti contributivi, è possibile ottenere il DURC.

Tributi regionali e locali

Regioni ed Enti locali possono introdurre autonomamente forme di definizione agevolata analoghe, riguardanti tributi di propria competenza (ad esempio IMU e TARI), secondo modalità e termini stabiliti dai singoli enti.


Lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti e per valutare l’opportunità di adesione alla definizione agevolata in relazione alle singole posizioni.

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