Pubblicato il 10 Febbraio 2026 in Informative fiscali

Agenzia delle Entrate, in arrivo nuovi controlli sul conto corrente: accertamenti su...

La lotta all’evasione fiscale in Italia ha conosciuto, negli ultimi anni, un profondo processo di modernizzazione grazie alle riforme strutturali introdotte con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il tradizionale modello di controllo, basato su verifiche a campione e su segnalazioni isolate, è stato progressivamente superato da un sistema fondato sull’analisi integrata dei dati e sulla prevenzione delle irregolarità.

L’estensione della fatturazione elettronica e l’interconnessione delle banche dati fiscali e finanziarie hanno consentito all’Amministrazione finanziaria di adottare strumenti avanzati di analisi predittiva, orientando l’azione di controllo verso le situazioni a più elevato rischio fiscale.

Algoritmi e big data: controlli sempre più mirati

L’operatività dell’Agenzia delle Entrate si basa oggi sull’elaborazione di miliardi di informazioni provenienti da fonti eterogenee, attraverso modelli di intelligenza artificiale e sistemi di analisi dei big data.
Per il 2026 è previsto lo svolgimento di oltre 530.000 accertamenti sostanziali, concentrati sulle forme di evasione più strutturate e complesse.

L’incrocio automatico dei dati relativi a immobili, successioni, bonus edilizi, operazioni finanziarie e transazioni internazionali consente di individuare con rapidità anomalie e incoerenze che in passato risultavano difficilmente rilevabili.

La collaborazione operativa con la Guardia di Finanza è stata ulteriormente rafforzata, al fine di trasformare le segnalazioni informatiche in interventi ispettivi mirati, soprattutto nei casi in cui emergano ipotesi di reati tributari o fenomeni di riciclaggio.


Compliance fiscale: dal controllo punitivo alla collaborazione

Uno dei pilastri del nuovo sistema di controllo è rappresentato dal rafforzamento della compliance collaborativa.
L’Amministrazione finanziaria privilegia oggi un approccio orientato al recupero spontaneo delle imposte, attraverso l’invio di comunicazioni di compliance (c.d. “lettere bonarie”).

Tali comunicazioni consentono al contribuente di correggere autonomamente errori o omissioni dichiarative, beneficiando di sanzioni ridotte ed evitando l’avvio di procedure accertative più invasive.

I dati disponibili evidenziano un tasso di positività dei controlli prossimo al 90%, a conferma del fatto che le segnalazioni vengono inviate solo in presenza di anomalie documentali già solidamente riscontrate dai sistemi di analisi.


Tracciabilità del contante e presunzioni fiscali

Nonostante l’incentivazione dei pagamenti elettronici, il monitoraggio dell’uso del contante resta una priorità per il Fisco e per l’Agente della riscossione.
La normativa vigente considera i prelievi e i versamenti non giustificati come elementi rilevanti ai fini dell’accertamento, in particolare per i soggetti che esercitano attività d’impresa.

Per gli imprenditori opera una presunzione legale secondo cui le movimentazioni di contante prive di adeguata documentazione possono essere riqualificate come ricavi non dichiarati o compensi “in nero”.

Per i lavoratori autonomi e i professionisti, pur in presenza di un orientamento giurisprudenziale più flessibile sui prelievi, permane l’obbligo di giustificare i versamenti sul conto corrente. In mancanza di idonea prova contraria, tali somme possono essere considerate redditi imponibili.


Coerenza reddituale e monitoraggio del tenore di vita

Un ulteriore ambito di controllo riguarda la verifica della coerenza tra redditi dichiarati e stile di vita.
I moderni strumenti informatici permettono di analizzare le relazioni tra persone fisiche e società, i flussi finanziari, l’acquisto di beni di lusso e l’utilizzo di servizi non compatibili con la capacità reddituale ufficialmente dichiarata.

Per i privati cittadini, prelievi frequenti o versamenti rilevanti non costituiscono automaticamente un’anomalia, purché siano riconducibili a spese personali, risparmi accumulati o altre fonti lecite adeguatamente documentate.

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